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Dopo tante rielaborazioni su come dare ordine a pensieri e sensazioni, mi sono messo davanti al computer con l’intenzione di raccontarvi la mia ultima impresa.
Libia - Febb/Marzo 2009
C’è chi mi ha dato del pazzo scriteriato e chi mi ha incoraggiato nel non mollare i propositi, e dato che con la testa non ci sto più di tanto (chi di noi…) respiro profondo … e giù a testa bassa.
A febbraio è arrivato l’appuntamento con la carta di’identità…si suonavano i 40!
E allora quale miglior occasione se non regalarsi un viaggio già fatto e rimandato da troppi anni, 8 per l’esattezza, e così facendomi una navigata su internet becco la persona che in fondo in fondo un po’ tutti vorremmo essere, Pascal Rosolen, un uomo con una vitalità ed energia incontenibili, che si è lasciato alle spalle il classico impiego sicuro con giacca e cravatta per vivere la propria natura.
Dopo anni di Rally Raid, Parigi Dakar e gare spalla a spalla con Edy Orioli, decide di dare forma ai propri sogni mettendo in piedi un organizzazione che dia modo ad altri amici di scoprire e amare l’Africa e l’Avventura, con molta esperienza, umiltà e spirito goliardico.
Così dopo un serrato scambio di telefonate, in un clima di grande rilassatezza definiamo il MIO viaggio.
Dato che sono l’unico TERRONE che si unisce ad un gruppo pre-costituito di Polentoni, come è logico farò da me, aspettando 2 giorni a Tunisi l’arrivo della nave che da Genova porterà Pascal e mezzi.
Superata quella sensazione di spaesamento dall’essere solo, dalla Goulette mi muovo alla ricerca di un albergo al centro di Tunisi.
Nei giorni che seguono dovrò rendere interessante il soggiorno così ne approfitto per vedere la Medina e il tanto decantato Museo del Bardo, sebbene da anni vengo in Tunisia, non ho mai avuto modo di soffermarmi sulla Capitale, ammetto tutta la mia ignoranza...
Tempo brutto e freddo anche qui…, ricordate le montagne imbiancate intorno a Palermo?

Abbandonata la moto al sicuro di un parcheggio a pagamento, circa 600 mt separano l’albergo dalla Porta della Medina, e una volta perso dentro i suoi vicoli non c’è pericolo di bagnarsi.
Sulla guida leggo che ogni visitatore quasi sicuramente non uscirà mai dalla stessa porta d’entrata e posso confermarlo nei due gioni che vi ho passato. E’ un vero e proprio labirinto, dopo un po’ di passi a zig-zag si perde ogni riferimento e sei attirato ora a destra ora a sinistra dalle mille botteghe e venditori.
La parte che più mi ha affascinato è quella porzione dove si trovano decine di venditori di spezie, si viene investiti da odori fortissimi che quasi stordiscono. All’interno della Medina ho mangiato credo il miglior Kebab e perdippiù il più economico.

Altro spettacolo è dato dalla visita alla Grande Moschea,
dove tanto per cambiare mi hanno scambiato per tunisino invitandomi a non pagare il biglietto di ingresso.
Per noi “Infedeli” la visita è limitata alla corte interna della moschea.
Molto suggestiva la preghiera dei Muezzin che si diffonde nell’aria
Filmato
Il giorno appresso, seguendo il consiglio ,giusto, della guida, mi sono spostato in taxi alla volta del Museo del Bardo, che dista un po’ di km dal centro ,circa 15 min. di percorrenza, 3 Dinari scarsi, il costo.

Il consiglio sbagliato della guida è stato invece relativo agli orari di chiusura,
così mi sono ritrovato fare in circa un’ora un giro che mediamente ne prende quattro!! Anche qui da rimanere a bocca aperta, il museo contiene mosaici di metrature esagerate… presi direttamente da ville romane. Si vedono certe immagini che portano a chiedersi cosa sia veramente cambiato nel modo di vivere in circa 2000 anni.
È arrivato il giorno tanto aspettato, l’arrivo della nave è previsto per le 16, e così è, dalla rampa che porta alle biglietterie vedo sbarcare l’Unimog che sarà casa, cucina, officina nei giorni a venire.
Filmato
Dopo circa 2 ore giusto il tempo che una pioggia torrenziale arrivi sulle nostre teste, faccio la conoscenza di Pascal, Loris e Cecilia, in loro compagnia inizierò la grande discesa verso la Libia, l’emozione è alle stelle. La mia moto viene piazzata su una robusta pedana sul muso dell’Unimog, destinata a fare una strage di moscerini…
Lungo la strada più fusti e bidoni di benzina che in passato, a causa della maggiore differenza del costo tra la benzina Libica e Tunisina.
Ci ricongiungeremo con il resto dei partecipanti a Sebha, direttamente in Libia, personalmente non avrei mai rinunciato al trasferimento su strada che comunque è viaggio , con poca fatica le cose non hanno lo stesso gusto, ma è anche vero che ognuno ha le proprie esigenze, e poi vuoi mettere le mangiate lungo la strada!!!
Filmato
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Con Pascal mi sono scusato più volte nell’aver fatto la più classica delle domande che può anche suonare presuntuosa… “ma il Gruppo di che livello è?? Non vorrei brutte sorprese…”
MAI domanda è risultata più priva di fondamento… risposta di Pascal “fidati di me e poi mi dirai”, il campo ha messo in mostra i valori assoluti di capacità e affiatamento, partirei 1000 volte ancora con le stesse persone e spero che accada presto. (moglie permettendo…)
L’organizzazione, come la compagnia perfette!
Filmato
Una volta addentrati a più tappe nel Murzuk, abbiamo effettuato dei percorsi ad anello, divertendoci come un Happy Hour per bambini in un Luna Park,
Filmato
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la sera si rifaceva il “pieno” di energie con dell’ottima pasta cucinata da Pascal, certi giorni ho realmente pensato che sarei tornato a casa con qualche kg in più, tanta l’abbondanza e varietà di roba da mangiare… e io che speravo di tornare a casa con il fisico… Ovviamente non è mancata la serata a tema …Polenta e salsiccia!
Come in ogni viaggio la sera davanti al fuoco o alla luce del Villaggio Italia Unimog, era un continuo scambio di aneddoti ed esperienze, alcune delle quali esilaranti…vero Giorgio??? ; )
Filmato
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Quando attaccava Pascal con il suo innato carisma le orecchie erano solo per lui e anche i Fennek si fermavano ad ascoltare.
Un abbraccio Veci e a presto!!
Paolo Carrara





Questa.... è un'altra storia....

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